Inizia la Quaresima. Storia e descrizione del rito dell’Adorazione della Croce.

Nella città di Ruvo, momenti centrali di aggregazione spirituale nella Quaresima sono i Riti dell’Adorazione della Croce che hanno luogo nelle Chiese sedi delle Confraternite. Non si hanno notizie storiche precise in merito a questa bellissima e antica tradizione confraternale Ruvese. Si sa solo che un tempo il rito era riservato ai soli confratelli e a nessun altro era consentito l’accesso in chiesa, il portone del tempio veniva chiuso e sbarrato dall’interno.

Durante tutto il periodo di Quaresima, tempo di riflessione e preparazione spirituale verso la Pasqua, le quattro Confraternite cittadine si riuniscono per celebrare a turno il rito dell’Adorazione della Croce nella Chiesa confraternale. Nello specifico ogni mercoledì di Quaresima, partendo dal Mercoledì delle ceneri, il rito dell’Adorazione della Croce si svolge presso la Chiesa del Carmine; i martedì nella Chiesa del Purgatorio e i venerdi (due per parte) a turno, nella Chiesa del Redentore dove trova ospitalità la Confraternita di San Rocco, e nella Chiesa di San Domenico, sede della Confraternita della Purificazione -Addolorata.

Il rito dell’Adorazione della Croce è preceduto da una celebrazione eucaristica alla quale prendono parte gli amministratori delle confraternite e gli stessi confratelli e consorelle aderenti ad ogni singolo sodalizio. Ogni confraternita, dopo essersi sistemata in Chiesa, si dispone con al primo banco gli amministratori della stessa e a seguire gli altri confratelli. Dinanzi ad ogni amministrazione confraternale, viene lasciato un banco vuoto dove vengono sistemati due candelieri con delle candele accese. Sul banco dove siedono gli amministratori della confraternita ospitante è presente un campanello con il quale il priore annuncia l’ingresso in chiesa dei confratelli suddivisi per confraternita e l’inizio e la fine delle varie fasi dell’Adorazione della Croce.

Al termine della Santa Messa, prima che il celebrante impartisca la benedizione finale, ha inizio il rito che si svolge in una atmosfera di profondo raccoglimento e che viene accompagnato dalle note struggenti delle marce funebri composte da musicisti ruvesi e non. Il rito viene coordinato da un decurione principale della Confraternita ospitante che, rispettando i gradi di anzianità delle quattro congreghe, permette a quest’ultime di procedere a coppia e due alla volta (prima gli amministratori, a seguire i confratelli anziani e via dicendo) di portarsi in silenzio e raccoglimento verso l’altare dove è posto un crocifisso che viene baciato e adorato da ogni confratello e consorella partecipante al rito. Al termine del rito il celebrante impartisce la benedizione finale con la croce che pochi attimi prima era stata adorata dai confratelli e dalle consorelle.

A cura di Giuseppe Altamura, foto di Leonardo Api tratta da www.confraternitapurificazioneaddolorata.com

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