Ruvo festeggia S. Biagio, patrono e protettore della città

Si festeggia oggi S. Biagio, patrono e protettore della Città di Ruvo.

Il Santo di Sebaste è protettore della nostra Città almeno dal ‘500. Sulla Porta di Noja o Noè (1516), infatti, vi era la statua del Santo insieme a quella di S. Cleto, patrono della città, e di S. Nicola, patrono della Terra di Bari; sempre S. Biagio è rappresentato quale protettore della città in uno dei pannelli del polittico del 1537 dello ZT nella Chiesa del Purgatorio, mentre nella Chiesa dei Cappuccini è presente una tela, databile tra settecento e ottocento, con il Santo che reca i simboli del martirio.

Uno degli eventi simbolo della protezione del Santo sulla nostra città, avvenne nel 1857 quando, in occasione di una grave epidemia che colpì la gola di molti bambini, fu esposta la reliquia del braccio del Santo che compì il prodigio di far scomparire il morbo.

Numerose sono le tradizioni legate al patrono. Nel corso delle celebrazioni la tradizione prescrive la benedizione dei nastrini (re mesiure) che vengono messi al collo dei bambini e tarallini di varia forma (frecedduzze), raffiguranti la mano benedicente, il bastone e la mitra del Santo.

Dopo il pontificale del Vescovo, la statua cinquecentesca del Santo, raffigurato in vesti da Vescovo, viene portata in processione per i corso cittadini. Al termine, nella Cattedrale illuminata a festa verrà esposta la reliquia del Santo, posta in un reliquiario in argento a forma di braccio, per il tradizionale bacio.

Si ringrazia Cleto Bucci per le correzioni e precisazioni.

Fai click qui per leggere il programma dei festeggiamenti

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