“Adotta un’opera d’arte”. Tra le opere da adottare il San Biagio della Chiesa dei Cappuccini

E’ stata presentata  lo scorso 1 Novembre, nelle sale del Museo Diocesano di Molfetta, l’iniziativa “Adotta un’opera d’arte“.

Nata da un’intuizione dell’Ufficio Diocesano per i Beni culturali e l’arte sacra, l’iniziativa è stata rilanciata dal Museo Diocesano attraverso il suo ente gestore, la soc. coop. FeArT per “fare del Museo Diocesano un centro aggregativo delle sensibilità presenti, potenziando il messaggio già in parte veicolato dall’esperienza dell’Ufficio; un centro di irradiazione culturale che consenta ad ognuno di noi di recuperare giorno per giorno il nostro patrimonio di storia, di arte, di fede. Le statue, le tele, i testi del cinquecento che proponiamo di aiutarci a conservare, restaurandoli, sono sinonimo della nostra identità, sono la risposta all’interrogativo su quel che siamo e sul da dove veniamo che spesso siamo indotti a porci. Ma sono anche, secondo una interpretazione cara la nostro vescovo, strumenti e tappe di quella via pulchritudinis che conduce a Dio.

 

Durante la serata dello scorso 1 Novembre sono state presentate le quattro opere restaurate o da restaurare oggetto dell’iniziativa. Si tratta della tela della “Flagellazione di Cristo” della Chiesa di San Pietro in Molfetta, della “Madonna del Rosario” della Chiesa di San Domenico in Giovinazzo, della raffigurazione della “Morte di Sant’Anna” della Chiesa

di San Gioacchino a Terlizzi e del dipinto raffigurante “San Biagio” della Chiesa dei Cappuccini (o di S. Lucia vecchia) a Ruvo, del quale pubblichiamo di seguito una ricca presentazione a cura della dott.ssa Maria Silvia Zaza dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e l’Arte Sacra, in occasione del convegno del 1 novembre 2011 presso il Museo Diocesano di Molfetta.

Il dipinto, profilato da una cornice a stucco, è allocato a destra dell’ingresso secondario della chiesa dei padri cappuccini consacrata nel 1677col ti

tolo di S. Maria Maddalena.

Analogamente al suo pendant, San Cleto, posto sulla parete opposta – già restaurato in anni precedenti e conservato nella chiesa nuova di Santa Lucia -, San Biagio, riconoscibile grazie all’attributo iconografico (il pettine per cardare la lana nella mano destra), è rappresentato stante secondo lo schema tipico dei Santi patroni vescovi.

Le vesti, caratterizzate da un ricco panneggio e illuminate da caldi cromatismi rossi e dorati, catturano l’attenzione dell’osservatore.

Il dipinto non reca alcuna firma ma i molti elementi formali lo rimanderebbero ai lavori del chierico bitontino Nicola Gliri (1634-1687), sia nel periodo della sua collaborazione con Carlo Rosa sia successivamente, quando, ormai famoso, già dalla fine degli anni ’50 del XVII secolo, aveva formato attorno a se una consistente bottega. Si spiegano così la vera profluvie di tele, affreschi, dipinti di varia natura e soggetti, che egli disseminò nell’arco di una ventina di anni nelle chiese e soprattutto nei conventi di Terra di Bari. Egli rispondeva a precise esigenze della committenza ecclesiastica ed in particolare a quella degli ordini religiosi.

A Ruvo , sempre nella chiesa di S. Lucia, egli è presente con una pala d’altare raffigurante la Madonna con il bambino e i Santi Anna, Francesco, Domenico e Giovannino datata 1676 e non sarebbe inverosimile pensare che le due tele raffiguranti i Santi patroni ruvesi fossero in origine collocate all’interno di una fastosa macchina d’altare lignea dell’altare maggiore, oggi purtroppo dismessa, di cui rimane un pregevole tabernacolo intagliato.

Il nostro “San Biagio” necessita, quindi, di un intervento urgente. Il progetto è già stato approvato dall’autorità competente ed è quindi esecutivo ma mancano i fondi per eseguirlo.

Vi ricordiamo che se volete contribuire, le modalità previste sono le seguenti:

  •  CCP n. 11741709 intestato a CURIA VESCOVILE – MOLFETTA, PIAZZA GIOVENE n.4 70056 – MOLFETTA (BA) specificando la causale “ADOTTA UN’OPERA D’ARTE”
  • bonifico sul conto IT 68 W 07601 04000 0000 11741709 intestato a CURIA VESCOVILE – MOLFETTA, PIAZZA GIOVENE n.4 70056 – MOLFETTA (BA) specificando la causale “ADOTTA UN’OPERA D’ARTE”
  • per donazioni particolarmente è necessario contattare la Soc. Coop. FeArt al numero 348.4113699 o all’indirizzo email [email protected] o direttamente presso la reception del Museo Diocesano in via Entica della Chiesa a Molfetta.
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