Nella Chiesa dei SS. Medici, la Novena a Gesù Salvatore

Ha avuto inizio ieri nella Chiesa dei SS. Medici la novena in preparazione della festa di Gesù Salvatore. La statua lignea che si venera nella suddetta Chiesa è stata realizzata nel lontano 1957 da scultori di Ortisei, commissionata dall’allora rettore can. don Filomeno Iosca, a devozione della Famiglia S. Caputi Jambrenghi.

La famiglia Caputi Jambrenghi è da sempre molto legata a questa Chiesa. Appena entrati nella Chiesa, a sinistra è possibile ammirare un grande mausoleo lapideo del 1644 appartenuto alle famiglie Mazzacane e Caputi, come ricordato dagli stemmi posti sul mausoleo. Il busto posto al centro è quello di Fabrizio Caputi, dignitario ecclesiastico appartenente alla nobile famiglia.

La famiglia Caputi, insieme a quella Mazzacane, vantava, infatti, un diritto di patronato sull’antica Chiesa di S. Maria di S. Luca (l’attuale Chiesa dei SS. Medici), come testimoniato dalla lunga epigrafe alla base del mausoleo che parla, tra l’altro, di S. Messe da celebrarsi ogni settimana in suffragio delle due famiglie. Il patronato passò, successivamente, alla famiglia Testini come si può leggere dall’iscrizione posta sul portale.

Denso di opere d’arte è il piccolo sacello. Oltre alle statue del SS. Salvatore e dei SS. Medici, si venerano una serie di tele, raffiguranti S. Giuseppe, la Madonna di Pompei, il S. Cuore e S. Antonio, della pittrice giovinazzese Giuseppina Pansini e alcune piccole statue, raffiguranti S. Rita da Cascia e il Gesù Calvario, realizzate a devozione di diverse famiglie di spicco della società rubastina.

Si ringrazia per la segnalazione e per la foto: Pasquale Montaruli.

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