Nuova edizione di “Führer des Museum Jatta – Guida al Museo Jatta” di Cleto Bucci

È stato riedito, per i tipi della CSL Pegasus Edizioni di Terlizzi, il volume Führer des Museum Jatta – Guida al Museo Jatta di Cleto Bucci.
A diciotto anni di distanza dalla prima pubblicazione, la guida bilingue (italiano e tedesco) si ripresenta integrata nei contenuti e in una nuova veste grafica. Resta, costante, l’apprezzato aplomb del testo che consente una visita immersiva tra i principali reperti del Museo alla ricerca di particolari e di storie che dalla Grecia antica risuonano ancora oggi nella nostra regione.
La prima di copertina, completamente rinnovata, pone l’accento sullo sguardo pietoso di Talos, il gigante di bronzo posto a guardia dell’Isola di Creta, ritratto dall’anonimo pittore poco prima di spirare. La creta rossa, su cui sono state dipinte le scene, emerge prepotentemente dalle crepe del cratere, quasi a voler rimarcare un collegamento diretto tra la terra degli uomini e il cielo degli dei.
In quarta di copertina cinque francobolli emessi dalle Poste Elleniche raccontano, con scene tratte da alcuni vasi ruvestini, la spedizione degli Argonauti alla conquista del Vello d’Oro secondo la versione di Apollonio Rodio. Come specifica l’autore nel risvolto, si tratta del vaso di Talos (val. 80 e 300) e del vaso di Fineo (val. 120) del Museo Nazionale Jatta, e del cratere di Teseo (val. 150) dell’ex Museo Caputi ora in Collezione Banca Intesa a Vicenza.
All’interno del volume, dopo la trattazione della collezione stanza per stanza, tre immagini a tutta pagina mostrano alcuni dettagli di Talos prima e dopo il restauro moderno. Quest’ultimo, non da tutti condiviso con uguale entusiasmo, ci ha restituito un vaso che pur ricomposto filologicamente ha nel contempo rinunciato a quella “memoria storica” alla quale molte volte si è soliti appellarsi per bloccare qualsiasi innovazione di un manufatto. Non va comunque sottovalutato quanto è stato ripristinato col nuovo restauro: la nitidezza del disegno, lo splendore dei colori e la lucentezza della vernice ci permettono oggi di ammirare il capolavoro che era in origine.(1)
Completa il testo un’appendice dedicata al contenitore della raccolta, il Palazzo Jatta. Nelle annotazioni di Cleto Bucci, già edite nel 2014, un excursus sulle vicende costruttive ed ereditarie del palazzo più famoso di Ruvo di Puglia che si conclude con l’auspicio di una futura annessione [al Museo] della Biblioteca e dell’Archivio Jatta, [con la quale] si otterrebbe la “quadratura del cerchio” tanto agognata da cittadini e studiosi.

La ristampa è stata presentata in occasione della conferenza “A RUVO… TUTTI PAZZI PER TALOS” Il dicibile e l’indicibile sul cratere più bello del Museo Nazionale Jatta, tenuta dall’autore sabato 25 Maggio 2019 nell’Oratorio Pio XII, nell’ambito delle manifestazioni di fine anno accademico dell’Università della Terza Età “Nicola Cassano” di Ruvo di Puglia, sempre attenta alle questioni di storia patria.

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Note   [ + ]

1. Dal volume, p. 83
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