don Tonino, la CASA e le povertà di Ruvo

Riceviamo dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi e pubblichiamo.

Il Capitolo della Concattedrale di Ruvo di Puglia, lo scorso 31 maggio, ha ricevuto la piena disponibilità del nostro Vescovo, Mons. Domenico Cornacchia, ad ottemperare entro il 7 giugno p.v. all’impegno assunto da S. E. Mons. Luigi Martella a restituire la somma di € 600.000,00 ricavata dall’alienazione di un suolo edificatorio, in origine destinata alla costruzione di un Centro di Spiritualità a Calentano.

Nella medesima riunione, con pronta sollecitudine e cristiana sensibilità, i Canonici hanno deliberato in forma collegiale (in rispetto della natura propria del Capitolo), che ben € 450.000,00 vengano destinati per coprire i costi e le spese già sostenute per l’ammodernamento e l’adeguamento della struttura della CASA alle norme regionali, in modo che si possa continuare a offrire un servizio terapeutico qualificato a quegli ospiti, che la società troppo facilmente emargina e dimentica.

In tal modo si è voluto rispondere a un’accorata richiesta che il dott. Giulio Pisani, Vice Presidente dell’Associazione CASA, ha rivolto ai Canonici del Capitolo della Concattedrale di Ruvo per sostenere l’opera-segno voluta dal Servo di Dio don Tonino Bello, sulla via per Calentano, che nel tempo ha visto una progressiva evoluzione e un necessario adeguamento alle istanze odierne.

Inoltre il Capitolo non ha voluto dimenticare le povertà più comuni e quotidiane, di quanti nella stessa città di Ruvo di Puglia fanno fatica a sbarcare il lunario, a provvedere ai bisogni essenziali della famiglia e a vivere con dignità. Per questa ragione, con grande generosità, ha deciso di stanziare i restanti € 150.000,00 per i lavori di ristrutturazione di un nuovo Centro Caritas Cittadino, più funzionale e rispondente alle attuali esigenze.

Con sapienza evangelica i Canonici preferiscono investire questo “tesoro” per il Regno dei Cieli, con opere di carità in favore delle fragilità umane, piuttosto che correre il rischio che sia consumato da “tarme e ruggine” (cf. Mt 6, 19-20).

Sono segni operativi e concreti al fine di rendere effettiva quella scelta preferenziale per i poveri, che don Tonino tante volte ha predicato e praticato.

Oggi il Capitolo della Concattedrale di Ruvo di Puglia, con queste elargizioni, fa in modo che quell’auspicio abbia a realizzarsi!

Molfetta, 3 giugno 2019

don Raffaele Tatulli, Vicario Generale

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