“nel luogo detto Santo Cosma”. Ipotesi su un toponimo nell’agro tra Ruvo di Puglia e Terlizzi

Miracolo dei Santi Cosma e Damiano, 1515, Württembergisches Landesmuseum Stuttgart

Tra le pagine della Fons Perennis Cathedralis Ruborum, il libro “magno” del Capitolo Cattedrale di Ruvo di Puglia è spiccata alla nostra attenzione l’annotazione di un inedito toponimo che permetterebbe di retrodatare di diversi secoli il culto locale ai santi Cosma e Damiano.

Nel foglio 181 si legge:

“Il R. D. Lorenzo di Palma deve per una esequia l’anno lasciò la quondam Zenobia Loreano (ndr Loriano) sopra le Vigne a’ Pozzo Sorgente nel luogo detto Santo Cosma seu lama Rosa, giuste le vigne di Beatrice Stragapede, e le vigne di Giovanni Domenico Leone[…](1).

Il luogo intitolato al maggiore dei santi Medici si trovava, secondo quanto riferisce la nota del 1658, nella contrada Pozzo Sorgente il cui toponimo indica, ancora oggi, un’area che si estende lungo la strada provinciale Ruvo-Palombaio, a circa 3 chilometri dal santuario della Madonna delle Grazie, nei pressi del confine con la città di Terlizzi.

Una panoramica della contrada Pozzo Sorgente e Foggia (in lontananza Villa Mutandella)

Una certa frequentazione in antichità di questa contrada, posta a poca distanza dalla città e dal tracciato della via Traiana, è attestata dalla scoperta effettuata nel 1877 di un tesoretto di monete greche di argento fatta colà il 20 febbraio dal contadino Rocco Caldarola nella contrada denominata Pozzo sorgente presso al luogo detto Giardino di Lemenne. Dal notamento trasmesso si fa chiaro non contenere quel ripostiglio alcuna moneta rara e comporsi di sole 17 monete di Taranto, 16 di Eraclea, 2 di Crotone una delle quali con la testa di Giunone ed Ercole seduto che tiene in mano lo scifo, 19 di Metaponto, 1 di Turio, 1 di Terina ed 1 di Thyrreum portante sotto al Pegaso la iniziale G(2). Le monete entrarono a far parte del “medagliere Jatta” trafugato nel 1915 dalla quinta stanza dell’omonimo museo ed ampiamente descritto nel catalogo redatto da Giovanni Jatta (si riconosce la moneta di Crotone, descritta nella notizia dello scavo, indicata in catalogo col numero 1856).

Archivio Diocesano di Terlizzi, Pergamena del 1041

Da un’antica pergamena del 1041 conservata nell’Archivio Diocesano di Terlizzi, risulta, inoltre, che Maria ed Anna di Pietro del luogo Mapassano donarono due pezze di terra poste in loco Fovee, propinquo hecclesia sanctorum martirum Cosme et Damiani a Ursone di Smaragdo della città di Terlizzi in vice di Michele greco, marito della su nominata Anna e cognato di Maria, mediante il launegilt di un fazzoletto di seta(3).

Il toponimo Fovea, termine latino col significato in italiano di fossa, variato nel corso dei secoli in Fogia, richiamava la presenza nell’ambiente circostante di fosse per l’estrazione della creta(4). Oggi dovrebbe corrispondere alla contrada Foggia sita in agro di Terlizzi al confine con Ruvo(5), nei pressi della già citata zona di Pozzo Sorgente, come si può ben intuire da una carta I.G.M. del 1874 nella quale sono segnati a pochissima distanza Pozzosorgente e T.re Foggia.

Carta I.G.M. del 1874. In rosa il percorso della via Traiana, in giallo la località Pozzo Sorgente, in verde “Torre Foggia”.

Emergerebbe, quindi, la presenza al confine tra i due paesi di una chiesa rurale medievale dedicata ai santi martiri Cosma e Damiano, della quale se ne ignorano le vicende, ma il cui ricordo, almeno a livello toponomastico, rimase fino al XVII secolo.

Il culto dei Santi Medici arrivò nell’Italia del Sud e nella Puglia intorno all’VIII secolo, grazie all’opera di monaci greci basiliani che,  costretti ad abbandonare l’Oriente bizantino durante il periodo dell’iconoclastia, si stabilirono definitivamente nell’Italia meridionale(6). Come è noto, fondarono numerosi monasteri in Puglia, Calabria, Basilicata e introdussero anche il culto di alcuni notissimi santi orientali come san Giorgio (a cui è peraltro dedicato un casale in territorio di Terlizzi, a breve distanza da Pozzo Sorgente), san Nicola e i santi Cosma e Damiano, i medici anargiri nati in Siria e martirizzati sotto Diocleziano.

È probabile che, anche nel nostro caso, l’influenza basiliana sia stata rilevante per la fondazione della chiesa dedicata ai due fratelli martiri. Questo luogo di culto rappresentava una delle numerose chiese rurali che costellavano il territorio rubastino, poste a protezione dei viandanti, delle coltivazioni e dei lavoratori della terra.

Il culto ai due santi martiri, per secoli quasi dimenticato, si è poi risvegliato secoli tra Ottocento e Novecento con la “rinascita” della devozione popolare nei due comuni confinanti. Oggi i due potenti intercessori vengono onorati con grande solennità e con grande partecipazione popolare, il 26 settembre e nei giorni a seguire. Lunghe processioni, fiere, musiche, fuochi d’artificio e tantissime preghiere si innalzano al cielo tra lacrime e nuvole d’incenso.

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Un sentito ringraziamento va al sig. Damiano Pasculli di Mariotto – Bitonto per le preziose informazioni e i consigli per la stesura di questo contributo.

 

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Note   [ + ]

1. Fons Perennis Cathedralis Ruborum, f. 181 t.
2. Notizie degli scavi di antichità, 1877, p. 64
3. Codice Diplomatico Barese, Le Pergamene della Cattedrale di Terlizzi (971-1300), p. 10
4. G. Valente, Terlizzi. La Chiesa – le chiese, Terlizzi 2009, p. 251
5. D. Pasculli, I Santi Cosma e Damiano nella Storia, Terlizzi 2018, p. 84
6. http://ilculto.santimedici.net/puglia-.html
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Un commento su ““nel luogo detto Santo Cosma”. Ipotesi su un toponimo nell’agro tra Ruvo di Puglia e Terlizzi

  1. Damiano Pasculli il said:

    Caro amico Francesco sono lieto che tu abbia raccolto l’invito propositivo, riportato sulla mia pubblicazione, finalizzato alla ricerca delle origini concernenti il culto dei Santi Cosma e Damiano in considerazione, purtroppo, di infelici convinzioni di datarle al XIV secolo. Ti ringrazio della segnalazione relativa al toponimo Santo Cosma nel territorio di Ruvo di Puglia (per il tuo concittadino prof. Raffaele Ruta la toponomastica riveste grande importanza nello studio del territorio). L’ubicazione del toponimo nei pressi o confinante con la contrada Fovea-Foggia del territorio di Terlizzi riveste grande importanza per due aspetti: -a presenza del culto nella storica città di Ruvo anche se le attuali conoscenze non permettono di accertare a quale secolo risalente; b- restringe il campo di ricerca del sito ove sorgeva la chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano, la cui presenza nel 1041 è stata segnalata da mons. Gaetano Valente nella contrada Fovea-Foggia, località attualmente da identificare nel foglio di mappa n.55 di Terlizzi.. Se ho il piacere di congratularmi per la brillante, lucida ed esaustiva esposizione, frutto della tua passione per la ricerca cultuale e storica, avverto anche l’obbligo di riconoscere che sei un “Galantuomo”, virtù rara nel settore delle ricerche. Un affettuoso abbraccio Damiano

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