La Cappella della Natività nella Cattedrale di Ruvo di Puglia

Tra le opere d’arte collocate lungo le pareti della cattedrale romanica di Ruvo di Puglia, degna di nota è la tela raffigurante l’episodio evangelico dell’Adorazione dei Pastori, posta sul lato destro del transetto tra le tracce degli antichi affreschi dell’edificio sacro. Il dipinto ispirato al Vangelo di Luca […] fa leva sulla figura centrale della Vergine dall’elegante posa avvitata di chiara derivazione michelangiolesca che domina tutta la scena[…] con ai lati in posizione analoga e simmetrica sebbene contrapposti, in adorazione S. Giuseppe e il pastore rivestito di pelli(1). La scena, ambientata nei pressi di un antico tempio, è illuminata dalla flebile luce dell’aurora che, con un gioco di chiaroscuri, mette in risalto i volti della Vergine e dello sgambettante Bambino Gesù. La tela, seppur firmata da Marco Pino da Siena e datata 1576, è al centro di un dibattito tra gli storici dell’arte sulla corretta attribuzione: molti ritengono sia opera della bottega di Marco Pino poiché di qualità troppo bassa per essere di mano del maestro(2).

La commissione del dipinto, come testimonia lo stemma raffigurato in primo piano, è da ricercare nel mecenatismo della influente famiglia Cyani, testimoniata in città dal XVI sec(3) e titolare di numerosi diritti beneficiali nelle chiese cittadine. L’Adorazione dei pastori era posta nella cappella della Natività del Signore dentro la maggior Chiesa(4) di patronato della famiglia.

Come esplicitava una lapide esistente in Cattedrale almeno fino all’inizio del Novecento e trascritta da Francesco e Carlo Lojodice(5), la cappella fu fondata da Antonuzzo di Antonuzzo Cyano che istituì lo juspatronato e nel 1548 dispose per testamento di fare l’altare con il sepolcreto. Francesco Cyano, uno dei suoi eredi, divenuto rettore dello juspatronato, costruì l’altare e il sepolcreto, probabilmente intorno al 1576, anno indicato sulla tela.

Nel 1602 lo stesso Francesco Cyano legò 30 ducati al Reverendo Capitolo per far cantare nella cappella la seconda messa della Natività del Salvatore da solennizzarsi, in perpetuo, nella notte del parto della Madre di Dio(6). Si tratta della cosiddetta “messa dell’aurora” di Natale celebrata ancora oggi nelle prime ore mattutine del 25 dicembre e la cui istituzione risale, secondo il Liber Pontificalis, a Telesforo, ottavo Papa della Chiesa di Roma.

Antonuccio Cyano fu sepolto nella cappella di famiglia della quale ad oggi ignoriamo l’esatta collocazione nella distribuzione planimetrica della Cattedrale. Sappiamo soltanto che la lapide fu trovata dal Lojodice nel Pilastro a fianco all’attuale altare di S. Rocco nella Cattedrale, propriamente alla parte sinistra di detto Altare, dove è situata la Campana(7).

Dall’inizio del Novecento, con l’eliminazione di tutte le integrazioni barocche, si è persa memoria delle numerose antiche cappelle e altari esistenti nella Cattedrale di Ruvo di Puglia. Della Cappella della Natività dei Ciani, come anche dell’altare dell’Annunziata, di quello dei Raffaeli, della cappella della Madonna del Carmine, solo per citarne alcuni, è rimasta traccia solo nelle carte d’archivio che, adeguatamente studiate, permettono, oggi, di ricostruire gli oltre otto secoli di storia della maggior chiesa della città.

Note   [ + ]

1. F. Di Palo, Cielo e terra: percorsi dell’arte sacra, dell’iconografia, della devozione, della committenza a Corato Ruvo e Terlizzi tra ‘500 e ‘700, Terlizzi 1999, p. 26
2. M.S. Calò Mariani, riportata in C. Petrarota, Novità su Marco Pino per le “Cappelle della Natività” nelle Cattedrale di Ruvo e di Bitonto, in Per la storia dell’arte in Italia e in Europa, (a cura di M. Pasculli Ferrara), 2004, p. 485
3. Sulla famiglia Cyani si veda la scheda riportata in F.A. Bernardi, Ruvo Nobile e Magnifica, Ruvo di Puglia 2008, pp. 85-89
4. Fons Perennis, f. 65 a t.
5. Lo Zibaldone di Nicola Stragapede, (a cura di F. Stragapede), Terlizzi 2016, lapide 31
6. Il legato è riportato nella già citata lapide e nel Fons Perennis, f. 16 – per la traduzione della lapide si ringraziano gli utenti Luca.p, Kaharot e gianantonio_pisati del forum tutto genealogia.it
7. Lo Zibaldone, cit.
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