2 Giugno 1946: i risultati del Referendum istituzionale e dell’elezione della Costituente a Ruvo

Uno degli ultimi "segni" del periodo fascista rimasti sul prospetto di un palazzo ad angolo tra via Roma e via Rondinella. Si legge dall'alto in basso la scritta REX DUX (nella foto è visibile solo quest'ultima).

Uno degli ultimi “segni” del periodo fascista rimasti in città. Sul prospetto di un palazzo ad angolo tra via Aldo Moro e via Rondinella si legge dall’alto in basso la scritta REX DUX (nella foto è visibile solo quest’ultima).

Il 2 Giugno 1946, in un’Italia reduce dai disastri materiali e morali del Fascismo e della seconda Guerra Mondiale, oltre 28 milioni di italiani furono chiamati alle urne per scegliere la forma istituzionale dello Stato italiano tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i membri dell’Assnmblea Costituente.

Anche nella nostra città di Ruvo le urne furono aperte per tutta la giornata di domenica 2 giugno e per la mattina del successivo lunedì 3 giugno e furono chiamati al voto 15.744 ruvesi, 7.712 uomini e 8.032 donne(1).

Si recò alle urne più dell’89% degli aventi diritto ma i risultati furono in controtendenza rispetto al risultato nazionale comunicato dalla Corte Suprema di Cassazione il 18 giugno 1946. A Ruvo, come in quasi tutto il Meridione, la Monarchia ottenne la maggioranza, seppur nel nostro caso con soli 1.034 voti di scarto.

Lo stesso Re Umberto II (il cosiddetto Re di Maggio che andò in esilio in seguito al risultato referendario) nel 1976 spiegò così a un cronista della Rai questo divario emerso dalle urne tra Nord e Sud Italia:

“Questo fu dovuto alla guerra che aveva praticamente diviso il Paese in due parti : al nord c’era la resistenza e nel sud combattevano le Forze regolari, ma tutti per lo stesso ideale; tutti nel nord e nel sud morivano per l’Italia, ma per forza di cose venne a determinarsi fra nord e sud quella frazione di cui risentì il referendum.”(2)

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Lo stesso 2 Giugno 1946 furono eletti i membri dell’Assemblea Costituente, l’organo legislativo preposto alla stesura della Costituzione Italiana le cui sedute si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948. I 556 costituenti provenivano per la maggior parte dalla Democrazia Cristiana, che ottenne 207 seggi, dal Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, che ne ottenne 115, e dal Partito Comunista Italiano, che ne ottenne 104.

I risultati ruvesi seguirono la tendenza nazionale con un piccolo exploit del Fronte dell’Uomo Qualunque, che sebbene quinto a livello nazionale, a livello locale fu il quarto partito, scalzando l’Unione Democratica Nazionale.

Tessera Uomo QualunqueL’11 marzo 1946 proprio l’inaugurazione della sede ruvese dei qualunquisti venne contestata aspramente da contadini e reduci, da alcuni definiti “comunisti”. L’oratore, Giulio La Fortezza, lanciò tra la folla un ordigno esplosivo che causò due morti e 29 feriti a pochi giorni dalle prime elezioni comunali dell’Italia liberata che videro l’elezione dell’avv. Giuseppe Gramegna della lista Comunisti, Socialisti, Partito d’Azione e Reduci e combattenti. Gramegna e i primi Consiglieri Comunali eletti democraticamnete fecero muovere, con mano forse non esperta, ma sicura e decisa, i primi passi alla giovane Repubblica, alla democrazia(3).

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DATI E RISULTATI

Referendum del 2 Giugno 1946

(Dati tratti da F. Jurilli, Ruvo di Puglia nella Preistoria e nella Storia, Trani, 1971, p. 371)

Iscritti: 15.744 – Votanti: 14.050 – Voti Validi: 13.608

Monarchia: 7.321 – Repubblica: 6.287

Elezione dell’Assemblea Costituente del 2 Giugno 1946

(dati tratti da: http://elezionistorico.interno.it/))

Simboli Liste Voti  %
DC DC 5.536 41,57
PCI PCI 3.996 30,00
PSIUP PSIUP 1.335 10,02
FR.UOMO QUALUNQUE FR.UOMO QUALUNQUE 1.258 9,45
ALL.REPUB.IT. ALL.REPUB.IT. 437 3,28
UN.DEMOC.NAZIONALE UN.DEMOC.NAZIONALE 410 3,08
BLOCCO NAZ.LIBERTA' BLOCCO NAZ.LIBERTA’ 108 0,81
MOV.UNIONISTA IT. MOV.UNIONISTA IT. 105 0,79
PART.REDUCE IT. PART.REDUCE IT. 71 0,53
U.COMB.RED.PART.F.PR U.COMB.RED.PART.F.PR 26 0,20
PRI PRI 22 0,17
UN.NAZ.SINISTR.GUER. UN.NAZ.SINISTR.GUER. 14 0,11
TOTALI 13.318

Note   [ + ]

1. Dati tratti da F. Jurilli, Ruvo di Puglia nella Preistoria e nella Storia, Trani, 1971, p. 371
2. http://www.reumberto.it/30annesil.htm
3. Riccardo Berardi, Saluto del Sindaco del Comune di Ruvo di Puglia in Atti del 40° Anniversario della Repubblica, Ruvo di P, 1988, p. 32

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