San Cleto in Cattedrale. Testimonianze di un culto secolare

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L. Alvese, Martirio di San Cleto (Brooklyn Museum Archives – Goodyear Archival Collection)

Si è festeggiato ieri, 26 Aprile, San Cleto, patrono minore della nostra città di Ruvo. Ricchissima è l’iconografia del santo nelle chiese ruvesi(1), sintomo esplicito di una fervente e secolare devozione nei confronti del leggendario primo vescovo della Diocesi di Ruvo.

Anche in Cattedrale, maggior tempio cittadino, numerose opere raffigurano, o hanno raffigurato in passato, il III Papa.

Fino al 1935 l’attuale soffitto a capriate della navata centrale era coperto da una controsoffittatura lignea sapientemente dipinta da Luca Alvese e collocata nel 1749 durante i lavori promossi dal vescovo Giulio De Turris(2). In due quadri, in particolare, era raffigurato san Cleto: il quadro centrale con l’Assunzione della Vergine e l’altro quadro ottagonale con una scena del martirio del santo vescovo.

Purtroppo i due quadri, insieme al controsoffitto e all’altra tela raffigurante il martirio di San Biagio, sono andati dispersi e solo alcune foto ci mostrano, non senza lacune, la loro posizione e il loro contenuto.

Una foto conservata nell’archivio di William Henry Goodyear (1846–1923), primo curatore del Brooklyn Museum, riprende nella sua totalità la tela del martirio di San Cleto. La foto fu scattata nel 1895 anno nel quale Goodyear girò l’Europa visitando e fotografando chiese, cattedrali medioevali e strade, foto che usò al ritorno in patria per i suoi studi di arte e architettura.

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L. Alvese (attr.), Particolare dell’Assunta, Chiesa della Madonna delle Grazie (da AA.VV., Il Santuario della Madonna delle Grazie a Ruvo di Puglia, Terlizzi, 2012)

La tela ritrae il momento immediatamente precedente al martirio per decapitazione. Cleto è raffigurato in ginocchio e in preghiera con lo sguardo rivolto al cielo. Completano la scena alcuni soldati, altri uomini, tra cui uno con una spada nella mano destra, e in alto un uomo seduto su un trono, forse l’imperatore del tempo.

Della tela dell’Assunta, oltre a una foto prima della rimozione, è pervenuta a noi una sorta di bozzetto, conservata nella chiesa della Madonna delle Grazie(3). La tela raffigura al centro la Vergine in gloria sovrastata dalla SS. Trinità con in basso una numerosa teoria di santi tra i quali troviamo San Biagio (patrono di Ruvo), San Nicola di Bari (protettore della Terra di Bari) e San Cleto. Il Santo, con un piviale rosso e oro chiuso da una spilla, ha una mano sul petto e l’altra appoggiata alla tiara papale. In basso un angioletto, con lo sguardo rivolto verso il santo, tiene tra le mani la ferula papale con croce a tre braccia.

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Macchina Barocca dell’altare maggiore (Brooklyn Museum Archives – Goodyear Archival Collection)

Sempre con i restauri settecenteschi l’abside centrale fu occupata da una grandiosa macchina “tutta dorata, alta fino alla soffitta”(4). Nella parte superiore vi era una statua dell’Assunta (alla quale è dedicata la Cattedrale) fra le statue dei due protettori della diocesi rubastina, San Biagio e San Cleto. Delle statue, rimosse nei restauri degli anni 30, vi è rimasta solo traccia fotografica nell’archivio Goodyear. La parte marmorea dell’altare è invece ancora visibile nella navata dedicata alle anime del Purgatorio nella chiesa del Purgatorio.

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San Cleto, Particolare della Platea del Capitolo di Ruvo (da AA.VV., Il Santuario della Madonna delle Grazie a Ruvo di Puglia, Terlizzi, 2012)

Altra testimonianza del culto secolare al santo, non visibile ai più, è nei primi fogli della Platea dei beni del Capitolo cattedrale di Ruvo redatta in seguito alla pestilenza del 1656(5). Ancora una volta San Cleto, in abiti vescovili e con un libro nelle mani, appare accanto a San Biagio, riconoscibile dagli abiti vescovili. L’immagine dei due santi sembra riprendere pedissequamente la raffigurazione dello ZT nelle tavole laterali del polittico della Madonna della Margherita, posto sull’altare maggiore della chiesa del Purgatorio e commissionato dai confratelli della congrega intitolata al primo vescovo di Ruvo.

Sempre in Cattedrale San Cleto è raffigurato anche sulla Croce astile e sulla custodia del Santissimo Sacramento.

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(1) Si veda in merito: http://www.ilsedente.it/1209/26-aprile-festa-di-san-cleto-patrono-minore-della-citta-di-ruvo/
(2) M. CIVITA, Stagioni di una Cattedrale. Ruvo di Puglia, Fasano, 1993, p. 194
(3) C. CIPRIANI, Il Santuario della Madonna delle Grazie. Tra arte e fede, in AA.VV., Il Santuario della Madonna delle Grazie a Ruvo di Puglia, Terlizzi, 2012, p. 102
(4) F. P. CHIECO, Memorie Ruvestine, manoscritto ante 1870 (estratto pubblicato in U Caléndarie de la ‘ggiénde de Rìuve 2013)
(5) F. A. BERNARDI, Il Santuario della Madonna delle Grazie. Note storiche (secoli XVI – XX), in AA.VV., Il Santuario della Madonna delle Grazie a Ruvo di Puglia, cit., p. 21-22

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