La fiera di Sant’Angelo. Testimonianze tra fine 800 e inizio 900.

Tra le tradizioni di più antica istituzione della città di Ruvo vi è, senza ombra di dubbio, la fiera di settembre nota come “fiera di Sant’Angelo” che anima la città per tre intensi giorni.

Numerose sono le testimonianze provenienti dagli scritti di ruvesi e non che raccontano, con dovizia di particolari alcuni o con poche righe altri, la frequentatissima fiera dedicata all’Arcangelo Michele, la cui festa ricorre l’ultimo giorno di fiera.

Iniziamo questa carrellata dalla Monografia di Ruvo di Magna Grecia del 1857 scritta dal nostro concittadino Salvatore Fenicia. Nel capo intitolato Arti, manifatture, commercio il Fenicia racconta che

“In ogni dì 27 settembre si apre un grande mercato, il quale dura tre giorni, e questo dicesi la fiera di Santangelo. Vi accorre gran numero di forastieri, e vi si vendono bovi cavalli mule asini pecore capre e quantità sterminata di porci.”

La fiera, con la sola indicazione delle date, è citata anche nell’Almanacco Reale del Regno delle Due Sicilie del 1841 e nel volume XXXIV degli Annali Civili del Regno delle Due Sicilie pubblicato a Napoli nel 1844 (lo stesso volume sottolinea che a Ruvo è stato concesso di tenere il mercato ogni primo lunedì di ciascun mese).

Si parla della fiera anche nella voce dedicata alla città di Ruvo della Corografia dell’Italia di G. B. Rampoldi, edita a Milano nel 1834, nella quale si dice solo che:

negli ultimi tre giorni di settembre si tiene una frequentata fiera”.

Nel 1852 il Cav. Gaetano Moroni Romano, secondo aiutante del Papa Pio IX, nel compilare la voce dedicata alla Diocesi di Ruvo del Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni riporta che

I suoi abitanti sono industriosi e commercianti e tengono negli ultimi di settembre annua fiera di 3 giorni frequentatissima“.

La più completa descrizione della fiera risale, però, ai primi anni del 900 ed è riportata nel volume, redatto in francese da Domenico Andrea Lojodice, dottore in scienze agricole, Paysan Cultivateur de Ruvo di Puglia. Riportiamo il passo, dal capo Récréations, traducendolo in italiano:

“dal 27 al 29 settembre di ogni anno si svolge una fiera per animali e attrezzi agricoli. Questa è la Fiera di Sant Angelo, durante la quale gli agricoltori acquistano gli animali di cui hanno bisogno per i campi di coltivazione e il raccolto successivo. La domenica, sul sito, c’è un piccolo mercato, principalmente per gli attrezzi agricoli e in particolare per i vomeri.”

Da tutte queste numerose testimonianze emerge una fiera molto frequentata, anche da forestieri, durante la quale venivano venduti animali e attrezzi utili per il lavoro nei campi e che metteva in mostra l’industriosità e la capacità di negoziare dei ruvesi.

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