Festa di S. Anna. Al Redentore si festeggia la patrona delle gestanti, delle mamme e dei nonni

Domani, 26 Luglio, si festeggia Sant’Anna, nonna terrena di Gesù. A Ruvo la madre della Vergine Maria è particolarmente venerata nella Chiesa del SS. Redentore ma non mancano anche in altre Chiese immagini della Santa.

Nella Chiesa del Purgatorio, S. Anna è raffigurata nel dipinto raffigurante la Madonna del Suffragio. S. Anna è posta a sinistra della Vergine col bambino. S. Anna è raffigurata come una donna anziana ed è vestita con un abito verde e un mantello color ocra. L’opera del 1643 è posta sulla parte di fondo della navata destra della Chiesa. (immagine a sinistra)

Nella Chiesa di San Domenico sull’altare della III cappella a destra vi è un ovale raffigurante S. Anna, S. Gioacchino e Maria. L’olio su tela del XVIII secolo è attribuibile a un pittore di area pugliese e raffigura i due Santi e la Vergine a mezzo busto. Maria è raffigurata ancora bambina.

Nella Chiesa dei Cappuccini (già di Santa Lucia) vi è un olio su tela raffigurante la Madonna col Bambino e Sant’Anna con S. Domenico, S. Francesco e S. Giovannino. L’opera, firmata da Nicola Aglieri e datata 1676, vede S. Anna, con una mano sul petto, seduta tra le nubi accanto alla Vergine e al Bambino. In basso vi è lo stemma del committente dell’opera. (immagine a sinistra)

Nella Chiesa di S. Giacomo al Corso è venerato un quadro del settecento raffigurante S. Anna con la Vergine secondo la tradizionale raffigurazione presente anche nella statua oggetto di culto nella Chiesa del Redentore.

La statua fu voluta nei primi anni del 900 da don Giuseppe Pellegrini, primo parroco dell’appena eretta Chiesa del Redentore, insieme a quelle dell’Immacolata Concezione e di S. Giuseppe. Per la sua realizzazione, il parroco interessò la nobile famiglia Spada che finanziò la realizzazione da parte del leccese Giuseppe Manzo, autore anche della statua di S. Giuseppe, nel Redentore, e di altri simulacri, in altre Chiese ruvesi. L’altare dedicato alla Santa venne consacrato il 7 giugno del 1904, due anni dopo l’apertura al culto della Chiesa. Il 26 luglio 1933, invece, la statua di S. Anna venne portata in processione per le vie della città da un gruppo di giovani neo-comunicati su iniziativa di Don Salvatore Ruta. A testimoniare la grande venerazione da parte della comunità del Redentore, nel 1955 l’effige di Sant’Anna venne incisa sulla campana maggiore della Chiesa accanto a quelle del Redentore e di S. Biagio e al nome del Vescovo Marena che le benedisse.

Per domani la Parrocchia del SS. Redentore ha organizzato un ricco programma civile e religioso.

Al termine lancio di palloni aerostatici e giochi pirotecnici in Piazza Castello.

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