Al Museo Diocesano di Molfetta presentazione del restauro di S. Antonio e conferenza sulla devozione e l’immagine del Santo nella Diocesi

Il Museo Diocesano, in collaborazione con la Confraternita di Sant’Antonio di Molfetta, presenta il restauro della statua lignea del XVII sec. raffigurante il Santo francescano.

La statua, proveniente dall’antico duomo di San Corrado, presenta caratteri tanto insoliti quanto significativi della devozione che nei confronti del santo si diffuse ai tempo del regno di Napoli. La veste dorata, di un damascato prezioso, sembra stridere con la natura e lo spirito del santo portoghese che incontrò San Francesco d’Assisi, se non fosse inquadrata nel contesto storico, artistico e devozionale che l’ha prodotta. Depositata presso la struttura museale diocesana, dopo alcuni interventi di restauro, attuati dall’En.A.I.P. Puglia, ma non risolutivi delle criticità che la statua presentava, torna finalmente ad essere fruibile grazie all’intervento della ditta di restauri ACHG di Giuseppe e Annamaria Chiapparino di Terlizzi.

L’iniziativa, che sarà presentata presso l’Auditorium “A.Salvucci” del Museo Diocesano, venerdì 8 giugno ore 19.45, mira alla ricostruzione della storia di un’opera d’arte, ma ancor più delle sue vicende e di quel contesto di fede e devozione che la rendono una straordinaria testimonianza della vita ecclesiale diocesana. La devozione per il santo dei miracoli sarà, infatti, presentata da Francesco Di Palo, storico dell’arte di Ruvo di Puglia, noto per la pubblicazione di numerosi studi sul patrimonio cittadino e diocesano, il quale farà una panoramica della produzione artistica relativa al santo francescano a Molfetta, Terlizzi e Giovinazzo, enumerando anche le opere conservate nelle chiese e rettorie della città di Ruvo.

Il restauro si inserisce nell’iniziativa “Adotta un’opera d’arte” che vede il Museo Diocesano impegnato nella sensibilizzazione di singoli privati, imprese, associazioni alla tutela e recupero del diffuso patrimonio storico-artistico presente nelle nostre città, sovente con opere di estremo valore affidate alle esigue risorse a disposizione degli enti proprietari.

(Si ringrazia la Soc. Coop. FeArT a r.l.)

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